Cosa vedere a Napoli

 #1. Castel dell’Ovo

E’ il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi di spicco del panorama del Golfo. Si trova vicino alla zona di Mergellina.

Il suo nome deriva dall’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio nascose nei sotterranei dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di catastrofi alla città di Napoli.

Durante il XIV secolo, al tempo di Giovanna I, il castello crollò parzialmente e per evitare che tra la popolazione si diffondesse l’angoscia per le presunte future catastrofi che avrebbero colpito la città, la regina dovette giurò di aver sostituito l’uovo.

A causa di diversi eventi che hanno in parte distrutto l’originario aspetto normanno e grazie ai successivi lavori di ricostruzione avvenuti durante il periodo angioino ed aragonese, l’aspetto del castello mutò drasticamente fino a giungere allo stato in cui si presenta oggi.

#2. Spaccanapoli

Se ti trovi a Napoli non puoi non visitare Spaccanapoli, la strada simbolo della città. Spaccanapoli taglia Napoli in due parti, partendo dal rione della Pignasecca (ai piedi del Vomero), attraversando tutto il centro storico (tra cui via Toledo, piazza del Gesù, Piazza San Domenico, San Gregorio Armeno e via Duomo) e giungendo alle spalle di Castel Capuano, nei pressi della Stazione Centrale.  Rappresenta indubbiamente il cuore della città, in cui si coniugano tradizione, arte e cultura napoletana. Negozi di artigianato locale, squisitissime pasticcerie, le celebri botteghe d’arte presepiale (nell’adiacente via S.Gregorio Armeno), i bar e locali notturni la rendono una tappa obbligatoria per i turisti e uno dei luoghi più vivaci e animati della città.

#3. Duomo 

Imperdibile è il Duomo di Napoli, dove tre volte all’anno il patrono della città scioglie il sangue incitato dalle preghiere dei fedeli. Spesso quando non compie il miracolo velocemente (ciò è di cattivo auspicio per la città) le vecchiette devote per spronarlo gli inveiscono contro dicendogli tra una preghiera ed un’altra: “muovt faccia gialla, muovt a fà ‘o miracolo”  Il motivo per cui è chiamato faccia gialla è semplice: il busto raffigurante il volto di san Gennaro che viene portato in processione per le strade della città è d’oro, quindi giallo.

La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è una basilica monumentale, duomo e sede dell’arcidiocesi della città di Napoli, sorge lungo il lato est della via omonima, in una piazzetta contornata da portici, e ingloba a mo’ di cappelle laterali altri due edifici di culto sorti autonomamente rispetto alla cattedrale: la basilica di Santa Restituta, che custodisce il battistero più antico d’Occidente, quello di San Giovanni in Fonte, e la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città. (cit.Wikpedia).

Un articolo interessante su san Gennaro e il duomo di Napoli lo trovi a questo link.

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Napoli solo pizza e mandolino, ma quando lo dite veramente ci credete?

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